Greco

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Lo sciamano Arìstea di Proconneso (3)

Autore

Erodoto

Libro

γραφίς

La versione inizia con:

Ταῦτα μὲν αἱ πόλιες αὗται λέγουσι…

La versione termina con:

…νυν πέρι τοσαῦτα εἰρήσθω

Traduzione

Queste città dicono ciò, ma so che accaddero queste cose agli abitanti di Metaponto in Italia duecentoquarant’anni dopo la seconda scomparsa di Aristea, come ho scoperto indagando a Proconneso e a Metaponto.

Gli abitanti di Metaponto infatti dicono che Aristea in persona, dopo essere apparso a loro nella regione, ordinò di erigere un altare ad Apollo e di collocare di fianco ad esso una statua che recasse il nome di Aristea di Proconneso; (dicono che) affermò infatti che Apollo si era recato unicamente da loro tra tutti gli Italioti (letteralmente a loro soli tra gli Italioti nella regione) ed egli stesso, che adesso era Aristea, lo1 aveva seguito; prima invece, quando seguiva il dio, era un corvo.

E (raccontano che) costui, dopo che ebbe detto queste cose, scomparve; e gli abitanti di Metaponto dicono che, dopo avere mandato un messaggero a Delfi, chiesero al dio che cosa significasse l’apparizione dell’uomo.

E (raccontano che) la Pizia ordinò loro di obbedire all’apparizione e (disse che), se avessero obbedito, ne avrebbero tratto beneficio (letteralmente sarebbero stati meglio); ed essi, avendo ricevuto queste indicazioni, le portarono a compimento.

E adesso c’è una statua che reca il nome di Aristea presso la statua stessa di Apollo e tutt’intorno ad essa ci sono degli allori; la statua è stata eretta nella piazza.

Dunque, riguardo ad Aristea abbiamo parlato a sufficienza (letteralmente dunque tali cose siano dette a proposito di2 Aristea).

1 Il termine οἱ, che potrebbe essere confuso con un articolo maschile al nominativo plurale, è in realtà una forma arcaica del pronome personale di terza persona singolare (corrisponde cioè ad αὐτῷ); può presentarsi sia accentato (οἷ) sia enclitico (οἱ) e sul dizionario va cercato sotto la voce οὗ, che è il suo genitivo, dato che al nominativo non esiste.

2 La preposizione πέρι regge il genitivo Ἀριστέω e ha l’accento ritratto rispetto alla classica forma περί perché è in anastrofe (cioè si trova dopo il nome che regge). Bisogna inoltre fare attenzione in questa frase a non confondere νυν (dunque) con il più comune νῦν (adesso).