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Vicende di un faraone

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Il nuovo Latina Lectio

La versione inizia con:

Defuncto rege Sesotri, regnum Aegypti suscepisse…

La versione termina con:

…altitudinem centum cubitorum fuisse perhibent

Traduzione

Morto il re Sesostri, raccontano che diventò re d’Egitto (letteralmente prese il regno d’Egitto) suo figlio Ferone e che costui non intraprese alcuna spedizione, ma che gli accadde di diventare cieco.

E ciò avvenne per questo motivo.

Poiché il Nilo in quel periodo era talmente in piena che (letteralmente scorreva abbondantissimo al punto che) si riversava per più di diciotto cubiti sulle campagne, mentre il vento soffiava e la corrente era agitata, narrano che Ferone, adirato con il fiume, prese una lancia e la scagliò contro i vortici in mezzo all’acqua.

Si dice che per questo motivo si ammalò immediatamente agli occhi e fu cieco per un decennio.

Nell’undicesimo anno tuttavia gli giunse dalla città di Menfi un vaticinio (che annunciava) che il tempo del malanno era ormai terminato e che la vista gli sarebbe tornata velocemente, se avesse lavato gli occhi con l’urina della donna che fosse giunta per prima al suo trono.

Dopo che ebbe fatto ciò, fu liberato dal malanno.

Dicono che allora pose nei templi molti tesori, tutti degni di menzione.

Si narra che i più straordinari e degni di essere visti tra questi fossero (letteralmente che tra questi fossero principalmente memorabili e degni di essere visti) due massi gemelli, che chiamano obelischi, la cui altezza dicono che fosse di cento cubiti.