Greco

Cerca un argomento

Bisogna che i giudici condannino Alcibiade

Autore

Lisia

Libro

γραφίς

La versione inizia con:

Χρὴ δέ, ὦ ἄνδρες δικασταί, ὥσπερ οὗτος…

La versione termina con:

…τὴν ἐξουσίαν αὑτῷ δεδωκώς

Traduzione

È necessario, giudici, che, come costui, disinteressandosi della città, ha guardato alla propria salvezza, così voi, disinteressandovi di lui, votiate le cose migliori per la città, soprattutto poiché avete fatto dei giuramenti e state per votare a proposito di Alcibiade, che, qualora vi inganni, se ne andrà dalla città irridendola; non vi ringrazierà infatti, anche se beneficiasse del voto in segreto, lui che ha fatto del male a quelli tra gli amici che gli avevano fatto del bene apertamente.

Voi dunque, giudici, considerando le loro richieste di minore importanza rispetto alle leggi, votate cose giuste.

È stato dimostrato che (Alcibiade) è stato arruolato tra gli opliti e ha abbandonato lo schieramento e, nonostante le leggi lo vietino, ha prestato servizio nella cavalleria senza essere stato giudicato idoneo e si è attribuito, mentre era un privato cittadino, il potere su cose per cui le leggi in maniera esplicita non designano né uno stratego né un arconte né alcun altro più autorevole di quelli (letteralmente riguardo a quelle cose per cui le leggi esplicitamente né uno stratego né un arconte né alcun altro più illustre di quelli designano, su queste cose si è attribuito l’autorità).