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L’imperatore Claudio

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La versione inizia con:

Claudius, in semet augendo parcu atque civilis…

La versione termina con:

…similis et quasi iudicandi ignarus

Traduzione

Claudio, moderato e semplice nell’innalzarsi, rinunciò al titolo di imperatore, rifiutò onori eccessivi, celebrò di nascosto e soltanto con una cerimonia privata le nozze della figlia e la nascita del nipote nato da lei.

Non fece nulla legato all’imperatore che non fosse (letteralmente se non) in accordo con la volontà del senato.

Perciò in un breve arco di tempo ottenne così tanto amore e favore che, dopo che fu annunciato che egli era morto a causa di un agguato, il popolo accusò il senato e l’esercito della sua morte e non si astenne da terribili imprecazioni, prima che venisse annunciato che egli (era) salvo.

E tuttavia non sempre rimase libero dagli agguati, ma talvolta fu attaccato da singoli individui.

Un uomo del popolo fu sorpreso nel cuore della notte vicino alla sua stanza con un pugnale; furono trovati anche due dell’ordine equestre che lo attendevano con un bastone dotato di una punta di ferro per un agguato.

Ricoprì quattro consolati, dei quali i primi due di seguito, i seguenti a intervalli.

Fu di grande mutevolezza d’animo nel giudicare; ora circospetto e sagace, ora impulsivo e precipitoso; talvolta superficiale e simile a un matto e quasi incapace di giudicare.