Latino

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L’universo è il prodotto di una creazione, non di un’evoluzione

Autore

Lattanzio

Libro

Il nuovo Latina Lectio

La versione inizia con:

Non audiendi sunt poetae, qui aiunt Chaos in principio…

La versione termina con:

…potest nisi ab altero illi materia ministretur

Traduzione

Non devono essere ascoltati i poeti che dicono che in principio ci fu il Caos, cioè un disordine delle cose e degli elementi; e che successivamente inoltre un dio divise tutto quell’ammasso e che, separate le singole cose dal mucchio confuso e distribuite in ordine, realizzò il mondo allo stesso modo e lo adornò.

È facile rispondere a questi che non comprendono la potenza di Dio, che credono che non possa fare nulla, se non a partire da una materia preesistente e già predisposta (letteralmente sottostante e preparata); anche i filosofi caddero in questo errore.

Cicerone infatti, discutendo della natura degli dei, dice così: “Per prima cosa dunque non è verosimile che questa materia delle cose, da dove sono sorte tutte le cose, sia stata prodotta dalla provvidenza divina; ma (è verosimile) che abbia e che abbia avuto una propria forza e natura.

Come dunque un artigiano, quando sta per costruire qualcosa, non crea di persona il materiale, ma utilizza quello che è stato preparato, così è necessario che la materia fosse disponibile per questa provvidenza divina”.

Ma in che cosa quella forza divina si differenzierebbe dall’uomo, se, come l’uomo, così anche Dio avesse bisogno dell’aiuto altrui?

Infatti, (ne) ha bisogno, se non può fare nulla a meno che non gli venga fornita la materia da un altro.