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Usanze religiose degli Egiziani

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Il nuovo Latina Lectio

La versione inizia con:

Deorum sacerdotes alibi comati sunt…

La versione termina con:

…haud mundum illud legumen esse

Traduzione

I sacerdoti degli dei altrove hanno i capelli lunghi (letteralmente sono chiomati), in Egitto rasati.

Presso gli altri è consuetudine al funerale di un congiunto rasare le teste, gli Egiziani al contrario ai funerali lasciano crescere i capelli (letteralmente le capigliature della testa), mentre tagliano soltanto la barba (letteralmente lasciano tagliare soltanto la barba).

I sacerdoti seguono questi costumi: sono abituati a bere in tazze di bronzo, pulendole ogni giorno; portano vesti di lino, sempre lavate di fresco, dedicandosi particolarmente a questa cosa.

Radono quotidianamente tutto il corpo, in modo da non avere addosso pidocchi o altre sporcizie durante il culto degli dei (letteralmente affinché nessun pidocchio o altra sporcizia sia prodotta da loro durante il culto degli dei).

Essi inoltre usano calzari di papiro e a loro non è lecito indossare altri calzari o una veste che non sia di lino (letteralmente non di lino).

Si lavano quotidianamente con acqua fredda tre volte al giorno, due volte di notte.

Inoltre, godono di non pochi privilegi.

Infatti, non si nutrono di cibi acquistati con il patrimonio familiare, ma a ciascuno di loro vengono portati quotidianamente cibi sacri, con grande abbondanza1 di carne di bue e d’oca (letteralmente sufficiente e abbondante carne di bue e d’oca).

Per quanto riguarda i pesci (letteralmente riguardo ai pesci), a loro2 non è lecito mangiarli.

Gli Egiziani si astengono dalle fave; i sacerdoti poi non sopportano nemmeno di vederle, poiché ritengono che quel legume non sia puro.

1 L’espressione “satis abundeque” presente nel testo equivale alla più nota “satis superque” (che significa “più che sufficiente”).

2 Ai sacerdoti.