Latino

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Stanchezza della guerra

Autore

Curzio Rufo

Libro

Il nuovo Latina Lectio

La versione inizia con:

Vicisti, rex, magnitudine rerum non modo…

La versione termina con:

…exercitum obicies nudum beluis?

Traduzione

Per la grandezza delle imprese, o re, vincesti non solo i nemici, ma anche i tuoi soldati.

Abbiamo compiuto tutto ciò che la natura mortale poteva ottenere.

Noi, che abbiamo attraversato mari e terre, conosciamo tutti i luoghi (letteralmente a noi…sono note tutte le cose) meglio degli abitanti.

Ci siamo fermati quasi all’estremo confine del mondo; tu ti prepari ad andare in un altro territorio e aspiri all’India, ignota anche agli Indiani.

Desideri stanare dai loro nascondigli e dai nidi quelli che vivono tra le belve e i serpenti, in modo da esplorare con la tua vittoria più cose di quante ne veda il sole.

Progetto certamente degno del tuo animo, ma troppo elevato per il nostro!

Il tuo valore infatti sarà sempre in aumento; la nostra forza ormai è alla fine.

Osserva i nostri corpi sfiniti, trafitti da tanti colpi, incancreniti da tante cicatrici.

Ormai le lance sono smussate, ormai (ci) mancano le armi.

Abbiamo indossato la veste persiana, perché quella della nostra terra non può essere fatta arrivare (qui); ci siamo abbassati a (indossare) un abbigliamento straniero.

(Pur essendo) vincitori di tutti, siamo privi di tutte le cose.

E non soffriamo per il lusso, ma abbiamo consumato a causa della guerra tutte le risorse della guerra.

Tu getterai alle bestie questo bellissimo esercito indifeso?